Obiettivi

Gli obiettivi teorico-pratici del corso desiderano avvicinare i partecipanti a una prospettiva interculturale della pratica dell’aikido, quale disciplina utile a sviluppare l’intelligenza corporea, i cui assunti teorici e pratici possono contribuire a evincere alcuni costrutti paradigmatici capaci di affrontare i tanti dilemmi educativi su cui i pedagogisti e gli educatori occidentali s’interrogano frequentemente e che sono ascrivibili ai paradossi della civiltà contemporanea.

L’aikido, una disciplina che si configura come una riuscita modernizzazione delle antiche arti guerriere giapponesi, nasce in un differente contesto culturale, che propone altri modi di pensare e di agire, spesso molto diversi dai nostri. La cultura educativa sottesa all’aikido, se praticata nell’extrascuola o inserita nei contesti scolastici, può dunque trasformarsi in un orizzonte cognitivo e didattico interessante per attivare un processo di insegnamento non solo teorico (cognitivo), come accade agli studenti occidentali, ma anche pratico, dove l’esperienza corporea e la comunicazione non verbale acquistano un significato rilevante a livello pedagogico.

L’intelligenza del corpo, una forma mentis ampiamente rivalutata dalle più recenti linee pedagogiche quale significativa potenzialità mentale del bambino per apprendere e rapportarsi creativamente al mondo circostante, che nella nostra cultura viene ignorata o trascurata, con l’aikido ritrova un proprio spazio: il corpo recupera il suo essere quale fondamentale proprietà cognitiva. Le conoscenze delle linee pedagogiche contemporanee con le linee guida dell’aikido orientano l’interesse verso certi valori riguardanti l’etica, gli aspetti socio­relazionali della didattica, l’integrità mente­-corpo, il confronto e il superamento cognitivo ed emotivo dei conflitti, la sinergia tra teoria e pratica, la ricerca estetica e l’integrazione interculturale.